• Il contributo

“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico”

Si sono tenute alcuni giorni or sono, organizzate dall’Associazione Rousseau di Davide Casaleggio “Le olimpiadi delle idee” che al contrario di altre precedenti iniziative, non hanno avuto particolare eco e spazio sui media. Non sappiamo se ciò sia dipeso dal crollo dei consensi del M5S, dal particolare dilettantismo degli olimpionici partecipanti ovvero delle idee espresse.

Particolare attenzione – si fa per dire - ha avuto il buon Alessandro Di Battista che dopo aver viaggiato con famiglia in luoghi esotici, frequentato corsi di falegnameria e richiesto inutilmente un Congresso del M5S, in attesa del secondo figlio, ha cominciato a lavorare alla realizzazione di una piattaforma di “e car sharing” gestita dallo Stato per sostituire progressivamente la proprietà delle auto termiche.

Non contento di ciò, Di Battista si è lanciato in collaborazione con un ricercatore ONU, il dottor Lapo Sermonti, in un altro progetto verde, altro must del new green deal, già illustrato ad un entusiasta – afferma lo stesso Di Battista – Ministro dell’Ambiente, pezzo forte de “Le olimpiadi delle idee”.

La nuova “idea ribelle” – definizione del Nostro - è frutto di intensi studi condotti con il dottor Sermonti e dovrebbe ad un tempo risolvere l’annosa questione del dissesto idrogeologico italiano che costerebbe circa 3,5 Miliardi l’anno di interventi e l’alto livello di disoccupazione giovanile.

Su quest’ultimo versante – la disoccupazione giovanile – secondo gli studi condotti dal duo Di Battista-Sermonti, avremo in autunno un pericoloso picco. Non sappiamo su quali “sudate carte” abbiano condotto tali studi per arrivare a simili conclusioni. Forse bastava considerare la fine della proroga dei licenziamenti stabiliti dal Governo Conte nel lockdown e la difficoltà di rifinanziare sine die la Cassa Integrazione ordinaria ed in deroga. Ma tant’è!

In soldoni, l’idea ribelle consiste nell’impiegare per tre anni sino a 200.000 giovani under 32 in una sorta di “servizio ambientale” con uno stipendio di 1.400 Euro/mese netti che raddoppierebbero con i connessi oneri sociali e fiscali da impiegare sull’intero territorio nazionale per rimboscare le foreste, rifare gli argini dei torrenti e fiumi, rincalzare le spiagge sottraendole all’erosione marina, eccetera eccetera, con un costo stimato fra i 4 e i 6 Miliardi Euro.

“Un tempo c’era il servizio militare ma oggi come oggi occorre ancora difendere la patria e ciò corrisponde più che mai con la difesa dell’ambiente”, ha affermato Di Battista che si rifà, dice, all’esperienza dei Civilian Conservation Corps di F.D. Roosevelt degli anni trenta negli USA.

Noi, invece, ravvisiamo nell’idea ribelle di Di Battista origini molto più domestiche: i forestali della Calabria.

Nati con la Legge Speciale della Calabria del 1955. I forestali calabresi vennero adibiti alla sistemazione dei corsi d’acqua, alla stabilità delle pendici montane ed alla cura e manutenzione forestale. Negli anni settanta i forestali in Calabria giunsero a ben 30.000 unità mentre in Canada, i rangers adibiti alle locali sconfinate foreste arrivavano a malapena a 4.500 unità. Secondo alcuni calcoli, le risorse impiegate dal 1955 al 2004 ammontavano annualmente a circa 230 milioni/Euro, poi ridotti in virtù di provvedimenti legislativi di blocco delle assunzioni a circa 130/160 milioni Euro/anno, dati questi che non contemplano i finanziamenti regionali e comunitari. Nel 2018 la Regione Calabria ha stabilito ulteriori 1.113 assunzioni di forestali nel triennio 2018/2020 .

In breve, il bilancio pubblico ha adottato negli ultimi 65 anni ogni albero, ogni corso d’acqua, ogni bacino idrogeologico calabrese, curando il tutto con certosina attenzione in una Regione che prevede anche “le comunità montane” a livello del mare.

E così il buon Di Battista si ripromette di illustrare il suo progetto al Presidente Conte per farlo verosimilmente rientrare nei progetti finanziabili dai 209 Miliardi di Euro stabiliti a Bruxelles. D’altra parte, come diceva un nostro vecchio docente: “Un diciotto ed un caffè non si nega a nessuno” e come diceva Giovanni Pascoli: “C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico”.


Maurizio Troiani

Italia

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