Il ventennio perduto dell'economia italiana. Ma qualcuno reagirà?

Se la regione più industrializzata del nostro Paese precipita di oltre venti posizioni in venti anni nella graduatoria fra le regioni europee in termini di reddito procapite e scende dal 14˚ al 36˚ posto; se accanto alla Lombardia precipitano il Piemonte di quasi cinquanta posizioni, il Veneto di 37 posizioni, l'Emilia-Romagna di 26 posizioni e così via; se nel suo insieme l'Italia nel 2000 aveva un reddito procapite del 25 per cento superiore alla media europea e oggi lo stesso indice si colloca di 5 punti sotto la media europea, non dovrebbe questo tema balzare al centro delle discussioni politiche e parlamentari? Non dovrebbe esservi un gruppo parlamentare che interpella il governo per chiedere qual è la reazione a questi dati? Non dovrebbero esservi Consiglieri regionali che chiedono ai Presidenti della loro Regione se hanno visto questi dati e come intendono commentarli, come pensano di reagire al declino del loro territorio?


Nell'articolo riportato in calce, apparso stamane sul Sole 24 Ore, Giorgio La Malfa ha nuovamente richiamato l'attenzione su queste cifre, che sono state pubblicate la scorsa settimana nel Rapporto annuale della SVIMEZ e che lui stesso aveva immediatamente segnalato in un articolo sul Mattino.

La domanda è: si può discutere delle elezioni del Presidente della Repubblica, o della legge di bilancio per il 2022 o di qualsiasi altra questione politica di attualità senza tener conto della china sulla quale l'Italia si trova da oltre un ventennio e della necessità assoluta di interrompere questa discesa precipitosa e di assicurare le condizioni per il rilancio?


Ma questi dati conducono anche a rivolgere delle domande alle parti sociali. C’è da parte sindacale una qualche autocritica per il passato? Si giustifica uno sciopero generale contro la legge di bilancio in un Paese in queste condizioni? E la Confindustria? Gli imprenditori hanno delle responsabilità o si ritengono del tutto esenti da colpe per la caduta del Paese? E si possono sottrarre da impegni per il futuro?


Il Sole 24 Ore - 9 dicembre 2021 (2)
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