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Il governo dell’ipocrisia

11 ore fa
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Per chiamare le cose con il loro nome squarciando il velo di ipocrisia di cui il governo Meloni circonda le sue scelte elettoralistiche, la flessibilità di bilancio richiesta dall’Italia alla Commissione europea significa voler finanziare spese correnti con l’indebitamento dello Stato. La flessibilità offerta dall’Unione europea riguarda investimenti nel campo militare e nel campo energetico, cioè consente di aumentare l’indebitamento ma a fronte di questi investimenti. L’on. Meloni, invece, vorrebbe avere il beneplacito dell’Unione europea per aumentare il debito a fronte di sgravi fiscali sui consumi o altri interventi di questo genere. La chiamano flessibilità ma bisogna chiamarla debito a fronte di spese correnti. Noi ci auguriamo nell’interesse dell’Italia che la Commissione europea risponda no al sig. Giorgetti e alla sig.ra Meloni, perché non è nell’interesse del Paese continuare ad aumentare il debito pubblico per finanziare la ricerca del consenso elettorale da parte del governo. E aggiungiamo, a conclusione, che ha perfettamente ragione Matteo Renzi a ricordare al ministro dell’Economia (e alla presidente del Consiglio) che dopo quattro anni di governo non ci sono scuse da accampare per i problemi che non si sanno risolvere.


14 ottobre 2026

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