

Armi all’Ucraina: qual è la linea del governo italiano?
Sui giornali di ieri si leggeva che il governo italiano aveva deciso di NON procedere ad ulteriori invii di armi all’Ucraina e che il sostegno a quel paese si sarebbe concretizzato esclusivamente nell’invio di generatori elettrici utili a proteggere le popolazioni ucraine dalle conseguenze degli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche. A distanza di 24 ore, sui giornali di oggi si legge una storia alquanto diversa. Sarebbe in preparazione da parte del governo Melo
26 ago


I presidenti delle Camere e la Presidenza della Repubblica
Ambedue i Presidenti delle Camere hanno parlato, nei tradizionali incontri con la stampa che precedono la pausa estiva dei lavori parlamentari, della questione della Presidenza della Repubblica. L’on. Fontana è stato molto netto. Ha detto esplicitamente che il profilo di un leader politico mal si concilia con il ruolo che la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica. Come si ricorda, questa è la tesi che aveva sviluppato Giorgio La Malfa in un articolo sul Corriere
30 lug


Il punto sulla legge elettorale, ovvero il diavolo fa le pentole…
Non siamo affatto sicuri che la destra intenda portare fino in fondo il progetto di riforma elettorale. Si capiranno meglio le intenzioni del governo e della maggioranza nella prossima settimana quando si saprà se essi intendano portare a conclusione l'iter della legge a Palazzo Madama prima della pausa estiva o rinviarne l'approvazione definitiva all'autunno. Se dovessimo dire oggi, la nostra impressione è che la decisione sarà di rinviare la conclusione dell’iter alla ripre
26 lug


A proposito di un'intervista dell'on. Crosetto
C’è chi stamani ha osservato che vi è una differenza fra le posizioni in tema di politica estera, in particolare sul sostegno all’Ucraina, espresse dalla segretaria del PD Schlein in una lunga intervista concessa due giorni fa al Foglio e quelle di altre componenti del cosiddetto campo largo e in particolare di quelle del Movimento 5 stelle. Questa differenza costituirebbe un problema aperto e irrisolto (o forse irresolubile?) per il centrosinistra. L’osservazione in sé è esa
25 lug


Chi si avvantaggia(va) dall’emendamento bocciato?
Oltre a penalizzare la rappresentanza femminile, l’emendamento che mirava a introdurre le preferenze nella legge elettorale in esame alla Camera, respinto ieri per un voto di differenza, ci sembra che avesse un effetto discriminante a favore di FdI rispetto alla Lega e a FI. Si tratta di questo. È evidente che la lotta per le preferenze aiuta la raccolta del voto, mentre le liste bloccate la scoraggiano. Ora, la soluzione contenuta nell’emendamento prevedeva che i capilista n
15 lug


Roberto Gressi e la legge elettorale
Se fossimo all’inizio della legislatura, sarebbe condivisibile l’auspicio di Roberto Gressi, sul Corriere della Sera di stamani, di un accordo fra maggioranza e opposizione su una nuova legge elettorale. Così come sarebbero condivisibili le indicazioni di Gressi sui requisiti che dovrebbe avere una buona legge elettorale: un impianto sostanzialmente proporzionale, qualche meccanismo che tenda a generare una maggioranza non spropositata come quella di cui per ora si parla, ma
13 lug


L'Alleanza per la Costituzione
“Alleanza per la Costituzione” ci sembra una formula eccellente per designare la coalizione dei partiti e delle forze di centro-sinistra in vista delle prossime elezioni. Va dato merito a Giuseppe Conte di avere individuato nel rispetto e nella difesa della Costituzione uno dei connotati più significativi comune a tutti partiti e i movimenti che costituiscono un'alternativa alle forze di destra che si raccolgono intorno all'on. Meloni. È da tempo evidente che la Presidenza de
1 lug


Il giudizio di Officina Repubblicana sul caso Trump-Meloni
Gli incontri bilaterali fra i leader non fanno parte dell’agenda di riunioni come il G7: sono organizzati a parte, in genere su richiesta – spesso su insistente richiesta, dato che le richieste sono molte e i tempi limitati - da uno dei due Paesi. Generalmente è il più piccolo che chiede al più grande. È stato così nel caso dell’incontro Trump - Meloni di Evian? O è stato Trump a chiedere di incontrare la Meloni? Su questo punto fattuale il governo dovrebbe fare chiarezza. A
20 giu


Adolfo Battaglia in memoriam
di Giorgio La Malfa
19 giu


Dignità nazionale
Non c’è nulla di nuovo o di sorprendente nella decisione dell’on. Meloni di non presentarsi al vertice europeo nei Balcani. Semmai c’è da chiedersi perché abbia voluto attirare l’attenzione sulla nostra assenza, che certo non ha creato alcun problema ai paesi riuniti a Tivat, in Montenegro. La nostra Presidente del Consiglio soffre della sindrome che afflisse buona parte della classe dirigente postrisorgimentale e accompagnò poi Mussolini durante tutto l’infausto ventennio: a
6 giu