Il voto a Reggio Calabria e le prossime elezioni politiche
Capiamo benissimo che l’on Meloni e i suoi abbiano tirato un sospiro di sollievo per l’esito delle elezioni suppletive della Camera a Regio Calabria, che attesta la vittoria di Fabio Roscioli con una maggioranza del 51,02%. Era evidente la preoccupazione che se la forza del candidato di Futuro Nazionale, Domenico Giannetta, avesse spaccato il voto della destra, la sinistra avrebbe potuto avere un successo sorprendente, nonostante in Calabria i partiti di del centro-sinistra siano storicamente deboli e reduci di recente da due pesanti sconfitte, nelle regionali prima e nelle comunali di Reggio Calabria poi. Ma così non è stato e la destra esulta, addirittura alcuni giornali di area titolano stamattina: “Reggio Calabria tomba del Pd. Vince l’effetto Meloni”. Al contrario, noi pensiamo che dalle urne della scorsa domenica sia uscito un segnale molto preoccupante per la destra e siamo sicuri che come tale l’abbia letto prima di tutti l’on Meloni.
Partiamo dalla premessa che il voto d’opinione è molto limitato in una regione come la Calabria dove a prevalere sono le clientele e il voto organizzato. In una situazione in cui molte famiglie sono impegnate a esprimere la loro preferenza secondo le indicazioni dei grandi portatori di voti, il 10% ottenuto da Vannacci, per quanto sostengano l’entourage meloniano e i media simpatizzanti, è un risultato rilevante. Soprattutto se si pensa che il presidente della Regione Occhiuto è stato eletto un anno fa con il 57,26% sul candidato del centro-sinistra Pasquale Tridico rimasto al 40%, e il sindaco reggino Cannizzaro è stato eletto lo scorso maggio con il 66% al primo turno sul suo oppositore, Domenico Battaglia, che ha totalizzato il 25%. Dunque, pur riconoscendo che una parte delle preferenze per Vannacci siano state determinate dal voto organizzato del suo candidato, il risultato di Reggio Calabria può significare a livello nazionale un voto che si aggira intorno al 10%, cioè più di quanto i sondaggi attribuiscono oggi al generale. Inoltre, il 36,59% ottenuto da Francesco Benedetto, è per il centro-sinistra un risultato di tutto rispetto che corrisponde su scala nazionale – se la coalizione correrà unita - a un risultato superiore al 40%. L’on. Meloni è la prima a sapere che questi dati confermano che per scongiurare la sconfitta dovrebbe aprire le porte a Vannacci. Non sappiamo se lo farà, anche perché ci è sembrato che Forza Italia sia stata ringalluzzita dal risultato di Reggio Calabria nel suo no all’estensione dell’alleanza al generale. Non possiamo sapere cosa deciderà l’on. Meloni: se preferirà perdere la faccia o perdere le elezioni, tuttavia tendiamo a pensare che alla fine il centro-destra preferirà perdere la faccia.
29 settembre 2026



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