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La parola "razza" nel saggio della linguista Paola Villani


Volentieri riportiamo in calce il saggio della professoressa Paola Villani per il volume Ancora oggi, parlare di Auschwitz? Riflessioni sul significato attuale della Shoah da una prospettiva interdisciplinare, a cura di Andrea Pomplun (ed. Franco Angeli, 2022), presentato ieri al Goethe Institut di Roma in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria.


Il libro comprende scritti di studiosi italiani e tedeschi - giuristi, psicologi, linguisti, filosofi – sulla necessità di ricordare e di non smettere di riflettere a fondo sull’orrore della Shoah. Paola Villani, che è stata allieva di Tullio De Mauro e si è laureata in filosofia con una tesi in filosofia del linguaggio, ha lavorato, fra l’altro, nel settore della comunicazione del Senato della Repubblica, è stata docente del Master “Lingua e diritto” dell’Università di Pavia, ha tenuto un corso sulla lingua della Costituzione. Il suo saggio, intitolato “Razza”: la parola maledetta e il dovere della memoria, affronta con rigorosa ed ampia analisi le implicazioni storiche, etiche e sociali dell’uso della parola “razza”.



Il saggio di Paola Villani
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