

Grandi manovre a destra
Abbiamo letto sui giornali che nel vertice fra la presidente del Consiglio e i suoi due vice si sarebbe parlato dell’ipotesi di una anticipazione delle elezioni politiche rispetto alla loro naturale scadenza del 2027. Questi discorsi indicano il panico in cui la destra è stata gettata dalla sconfitta referendaria, ma rivelano anche una conoscenza molto approssimativa dei nostri meccanismi costituzionali. Cominciamo da questo secondo punto. La domanda è: come pensa la destra
2 giorni fa


La Malfa su "Rinascita". Nordio: se cade il braccio destro, non può restare il Ministro
Segnaliamo l'articolo di Giorgio La Malfa , pubblicato oggi da Rinascita : clicca qui: Rinascita , 26 marzo 2026
6 giorni fa


L’illusione del decisionismo
Abbiamo scritto ieri che l’esito del referendum apriva una fase difficilissima per la presidente del Consiglio. Abbiamo l’impressione che la prima ad esserne consapevole sia la stessa on. Meloni, che deve avere ritenuto necessario dare il senso di una rapidità di decisione, come a voler chiudere tutte le questioni emerse prima e durante la campagna referendaria per una specie di nuovo avvio di cui la proposta di legge elettorale sarebbe il piatto forte. Interpretiamo così le
25 mar


Chi perde diventa anche antipatico
Non sarà l’opposizione a chiedere le dimissioni dell’on. Meloni. Lo ha detto con chiarezza questa mattina l’on. Schlein in un’intervista su Repubblica . Del resto, l’unico modo per farlo sarebbe presentare in Parlamento una mozione di sfiducia che avrebbe solo l’effetto di rianimare un centrodestra tramortito dall’esito del referendum. Diverso invece è fare osservare che un presidente del Consiglio che si getta a capofitto in una battaglia referendaria, subisce una così ampia
24 mar


L’Italia e la conclusione della legislatura
Abbiamo osservato attentamente in queste settimane le posizioni dei tre responsabili della politica estera italiana in seno al governo: la presidente del Consiglio, il ministro degli Esteri e il ministro della Difesa. Pur nello sforzo di manifestare e di mantenere una posizione comune, le differenze risultano abbastanza evidenti. Il ministro degli Esteri non mostra un particolare fervore nel seguire la linea dell’amministrazione americana, anche se è parso attento a non espri
19 mar


Ma Trump sapeva del blitz?
Non abbiamo trovato nei giornali di stamani una risposta alla domanda che ci siamo fatti ieri dopo l’annuncio dell’omicidio di Ali Larijani in un blitz delle forze armate israeliane: l’operazione che ha condotto all’eliminazione del capo del Consiglio supremo della sicurezza iraniano è stata concordata fra Israele e gli Stati Uniti o si tratta di un’azione decisa autonomamente da Israele? È una domanda rilevante perché, come si è letto nei giorni scorsi, Laranjani era conside
18 mar


Kennedy, Krusciov e il referendum. Lettera di La Malfa a Merlo
Segnaliamo, sulla Repubblica di oggi, una lettera di Giorgio La Malfa a Francesco Merlo , che risponde nella sua rubrica quotidiana
17 mar


La trappola delle guerre asimmetriche
È avvenuto in passato, ed abbiamo l'impressione che stia succedendo ora, che gli americani non comprendano fino in fondo il concetto di guerra asimmetrica e cioè che sopravvalutino ciò che la loro forza militare può realizzare e sottovalutino le forme in cui i loro avversari possono condurre le guerre. Forse la sensazione di disporre di una forza militare senza confronti conduce a pensare che gli avversari non abbiano altra strada che arrendersi senza condizioni - come del re
12 mar


La destra e il Quirinale. A proposito di un’intervista a Dario Franceschini
di Giorgio La Malfa
5 mar


Una crisi pericolosa e drammatica
di Giorgio La Malfa
3 mar


S’ode a destra uno squillo di tromba
di Giorgio La Malfa
26 feb


L'evidente difficoltà del Professor Barbera
di Giorgio La Malfa
23 feb