Dignità nazionale
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Non c’è nulla di nuovo o di sorprendente nella decisione dell’on. Meloni di non presentarsi al vertice europeo nei Balcani. Semmai c’è da chiedersi perché abbia voluto attirare l’attenzione sulla nostra assenza, che certo non ha creato alcun problema ai paesi riuniti a Tivat, in Montenegro.
La nostra Presidente del Consiglio soffre della sindrome che afflisse buona parte della classe dirigente postrisorgimentale e accompagnò poi Mussolini durante tutto l’infausto ventennio: affermare senza averne titolo che l’Italia è una grande potenza (come proclamò in una conferenza internazionale prima della grande guerra un ministro italiano che credeva di sapere il francese, une grande potence - che come è noto vuol dire patibolo). In questo senso la rabbia per non essere considerata uno dei “grandi”. I Balcani furono un rovello fisso dell’Italia prefascista e poi di Mussolini: che umiliazione fu per quest’ultimo avere bisogno dei tedeschi per domare la Grecia.
Con la sua assenza al vertice di Tivat, l’on. Meloni non ha, come ha detto qualcuno, indebolito l’Italia. Ha semplicemente mostrato la debolezza dell’Italia che lei governa, e l’ha mostrata per la rabbia, appunto, di non essere considerata une grande potence.
Noi avremmo bisogno di una classe dirigente laboriosa che facesse bene il suo mestiere: cioè che facesse crescere l’economia italiana, tenesse i conti in ordine, non mendicasse all’Europa il diritto di indebitarci ulteriormente e così via. Se tale classe dirigente vi fosse e governasse l’Italia per qualche anno, forse verremmo invitati nei luoghi dove si decide perché avremmo qualcosa da dare e non da chiedere. Il senso del programma economico che proporremo nella conferenza di Officina Repubblicana il prossimo 13 giugno a Roma al Teatro Flaiano è quello di concentrarci sul grande problema della paralisi della crescita economica italiana e proporre una strada per la ripresa dello sviluppo. Questa ci sembra la vera urgenza italiana. Qui il fallimento della destra è completo. Qui sta il compito per il centrosinistra.
L’appuntamento per la Seconda assemblea di Officina Repubblicana è sabato 13 giugno alle ore 10.00 a Roma, al Teatro Flaiano, via di Santo Stefano del Cacco 15. Per partecipare è necessario registrarsi inviando una email a: info@officinarepubblicana.it, oppure compilare e inviare l'apposito modulo a partire dalla locandina dell’evento, qui di seguito:
6 giugno 2026



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