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Il ministro Crosetto e i dubbi del centrodestra

  • 19 minuti fa
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Fino a poco tempo fa il centrodestra appariva convinto di  avere  buone - anzi ottime - possibilità di successo nelle ormai vicine elezioni politiche generali: sembrava tenere la narrazione di un governo solido e rispettato sul piano internazionale, capace di avere buoni rapporti sia con gli Stati Uniti sia con l’Europa e intento, all’interno, alla realizzazione del proprio programma. C’era qualche nuvola circa l’andamento dell’economia italiana, ma l’idea era che nell’ultima finanziaria di questa legislatura si sarebbero potuti dare dei segnali di sostegno alle componenti dell’elettorato più vicine al centrodestra, per consolidarne l’appoggio nelle elezioni. 

Tutto questo si è dissolto nel giro di qualche settimana. Il primo drammatico segnale è stato l’esito del referendum, tanto più bruciante in quanto inatteso. Complice il fatto che molti esponenti del PD si dichiaravano favorevoli al SÌ come i partiti centristi, la vittoria sembrava certa, tanto da indurre la maggioranza a depositare una legge elettorale che si sarebbe fatta votare in poche settimane  mentre l’opposizione si leccava le ferite. Invece non solo ha vinto il NO, ma vi è stata una tale partecipazione al voto da proiettare l’esito referendario sulle future elezioni politiche. Subito dopo sono venuti al pettine i nodi interni alla coalizione: la necessità di affrontare i casi Delmastro, Santanché e Bartolozzi, ma anche il malessere in seno a Forza Italia, la  confusione nella Lega dimostrata dal fallimento della manifestazione di domenica scorsa a Milano davanti a tutti i sovranisti europei, il problema Vannacci. Poi è crollato l’“amico” Orban. E, infine, è saltato il castello di carte sulla collocazione internazionale dell’Italia, “ponte” fra Europa e Stati Uniti. Malvolentieri la presidente del Consiglio ha dovuto dire qualche parola sull’attacco di Trump al Pontefice e questo ha provocato la risposta di Trump. Non restava all’on. Meloni che andare a Canossa, presentandosi a Parigi e dichiarandosi pronta a unirsi ai cosiddetti volenterosi, snobbati fino a qualche settimana prima. Per quanto riguarda la politica interna, il verdetto sul deficit del 2025 che impedisce di uscire dalla procedura di infrazione del patto di stabilità rende molto arduo pensare a una finanziaria elettorale. Ma a proposito di questo, non sarebbe il caso di chiedersi se il ministro dell’Economia non porti una responsabilità per lo sforamento del 2025, specialmente alla luce del fatto che si tratta di uno sforamento di meno di un decimale di punto? Come è possibile che il Tesoro non sappia fare i conti?

Si intuisce che di colpo la destra si è resa conto che le  prossime elezioni, che sembravano vederla favorita, ora sono diventate molto problematiche. Mentre le divisioni interne al centrosinistra sembrano avviate a ridursi, le crepe nel centrodestra potrebbero allargarsi.

In questo quadro, mentre Palazzo Chigi si sforza di sostenere che il governo ha ormai superato i molteplici choc di queste settimane, una risposta del ministro della Difesa  Crosetto, nella sua lunga intervista al Corriere della Sera di stamani, rivela esattamente lo stato d’animo del centrodestra.

Chiede la giornalista Monica Guerzoni: “Si è aperta la lunga battaglia elettorale. Cosa vede all’orizzonte per la destra, vittoria o sconfitta?” Risponde l’on. Crosetto: “Vedo atti molto forti e complessi che il governo deve fare sull’economia, la sburocratizzazione, la crescita”. Tradotta in chiaro la risposta vuol dire: la politica estera giocherà contro la destra nelle prossime elezioni. Per salvarsi l’on. Meloni  dovrebbe avere un successo soprattutto in campo economico, ma questo presuppone azioni “forti e complesse”, cioè cose ben diverse da quelle che attualmente il governo  fa (forti) ma di difficile realizzazione (complesse). In altre parole, ci sembra che al ministro della Difesa la battaglia appaia compromessa. C’è da chiedersi se non comincerà ben presto ad essere messa in discussione anche la leadership dell’on. Meloni.


20 aprile 2026

 
 
 
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