Colpi di coda d’autunno

Lo abbiamo scritto all’indomani della nascita del governo Draghi: uno dei due partiti – La Lega e Fratelli d’Italia, il primo entrato nel governo, l’altro rimasto all’opposizione – ha commesso un tragico errore. O ha sbagliato la Lega a entrare in un governo che sarà odiato dagli italiani o hanno sbagliato i Fratelli d’Italia a non entrare in un governo che gli italiani apprezzeranno. Il travaso dei voti dall’uno all’altro – e forse anche dei quadri – renderà più difficili i loro rapporti che forse potranno sopravvivere in sede locale, ma non potranno che guastarsi irrimediabilmente a livello politico generale.

Per qualche tempo è sembrato che a commettere l’errore fosse stato Salvini. Ma Il Commento politico non ha mai avuto dubbi che l’errore l’abbia commesso Giorgia Meloni, naturalmente a patto che Salvini tragga le conseguenze della sua scelta, ad esempio lasciando a Bruxelles la Meloni in compagnia della Le Pen, degli Orban et hoc genus omne, preparandosi ad accasarsi nel partito popolare europeo e dichiarando la propria disponibilità a sostenere il governo Draghi per tutto il tempo necessario (che non è un tempo di mesi, né di un anno).

Stare all’opposizione rende più facile acquisire consensi, ma si perde potere: in Rai e nei rapporti con la Pubblica amministrazione, ad esempio quelli con la Cassa depositi e prestiti. E così nel tempo, complice anche il gradimento altissimo di Draghi, anche i consensi possono smettere di crescere, come rilevano gli ultimi sondaggi.

La leader di Fratelli d’Italia ha forse capito da qualche settimana di non avere più davanti a sé una strada in discesa. Se l’opinione pubblica resta favorevole al governo, per Fratelli d’Italia il percorso diviene impervio. Come invertire la rotta? C’è solo un tema su cui questo può avvenire - i dati della pandemia – dimostrando che Draghi non è in grado di assicurare il ritorno alla normalità. Se i contagi aumenteranno fino a provocare nuove chiusure, si potrà dire che non solo si è impedito a molti settori di riprendere la loro attività quando i contagi erano bassi, ma non si è stati capaci di impedire che i contagi risalissero. Potrebbero allora essere organizzate o giustificate manifestazioni contro i vaccini, o contro il green pass, cioè situazioni in cui sono più facili gli assembramenti che restano il principale veicolo per trasmettere la malattia.

Non è quindi irragionevole prevedere che la destra possa decidere di arroccarsi su una piattaforma politica del “tanto peggio tanto meglio”, nella speranza di affrontare al meglio in ottobre le elezioni locali e di inserirsi in una situazione politico-parlamentare più torbida.

Le manifestazioni di questi giorni sono guidate da movimenti, come Forza nuova e Casa Pound, che hanno parentele strette con la storia del partito dell’on. Meloni. Il doppiopetto dell’on. Almirante non era incompatibile con il ricorso alla violenza dei picchiatori del FUAN o del Fonte della gioventù.

I partiti di governo e soprattutto l’on. Salvini rifletta attentamente su questa eventualità: più Fratelli d’Italia si troverà senza sbocchi politici, più sarà necessario fare attenzione ai colpi di coda.

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