Confronti impietosi

Due giorni fa Mario Draghi ha incontrato a lungo il Presidente francese Macron a Parigi. Ieri, sempre a Parigi, ha presieduto ed introdotto, in quanto Presidente del Consiglio, una riunione ministeriale dell'OCSE. Il suo discorso ha oggi un giusto rilievo sui quotidiani, alla luce di una situazione economica difficile che è conseguenza della ripresa dell'inflazione e della guerra in Ucraina. Mentre a Parigi Draghi teneva autorevolmente la scena, a Verona hanno preso la parola ieri il segretario della Lega Matteo Salvini e la leader della destra Giorgia Meloni - due possibili candidati alla Presidenza del Consiglio all'indomani delle ormai imminenti elezioni politiche italiane.

Si immaginano gli italiani quale sarebbe stato lo svolgimento degli ultimi due giorni a Parigi se uno dei due esponenti della destra fosse stato il nostro Presidente del Consiglio? Può l'Italia permettersi di passare da una situazione in cui il governo è affidato a una persona di grande prestigio ed autorevolezza a una situazione in cui, senza volere mancare di rispetto ai due esponenti della destra, saremmo praticamente impresentabili sulla scena internazionale?


Le decisioni annunciate ieri dalla BCE sullo stop per l’acquisto dei titoli di Stato e sul rialzo dei tassi di interesse, confermano che in futuro dovremo affrontare problemi economici molto complessi. Probabilmente una maggioranza di unità nazionale sarebbe utile a fronteggiare una situazione difficile. Ma in ogni caso il governo dovrà essere affidato a qualcuno che possa rappresentare in modo efficace il Paese. I due leader della destra non hanno lo standing indispensabile. Forse dovrebbero essere loro stessi a dichiarare che, nell'ipotesi che il centrodestra fosse alleato e vincesse le elezioni, essi affiderebbero la guida del governo ad altri. Ma a chi potrebbero affidarla se non a Draghi? Mentre Salvini, che oggi lo sostiene in Parlamento, potrebbe farlo, Meloni che ha commesso l'errore politico di schierarsi all'opposizione, non potrebbe certamente indicare Draghi. Dunque se la destra va unita alle elezioni e le vince, il Paese va verso un futuro che è a dir poco oscuro.


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