I presidenti delle Camere e la Presidenza della Repubblica
- 1 ora fa
- Tempo di lettura: 2 min
Ambedue i Presidenti delle Camere hanno parlato, nei tradizionali incontri con la stampa che precedono la pausa estiva dei lavori parlamentari, della questione della Presidenza della Repubblica. L’on. Fontana è stato molto netto. Ha detto esplicitamente che il profilo di un leader politico mal si concilia con il ruolo che la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica. Come si ricorda, questa è la tesi che aveva sviluppato Giorgio La Malfa in un articolo sul Corriere della Sera lo scorso 20 luglio (qui allegato in calce). Nulla impedisce - aveva scritto La Malfa - che la destra possa eleggere al Quirinale, se ha i voti per farlo, un proprio esponente: quello che sarebbe grave è se cercasse di portare a quell’alto incarico il proprio leader con l’obiettivo di realizzare in via di fatto quella riforma in senso presidenziale della Repubblica che non ha avuto il coraggio in questi anni di proporre attraverso una proposta di legge di revisione costituzionale.
Ieri il Presidente del Senato - che era già intervenuto sul tema alcuni giorni fa con una confusa dichiarazione alla stampa in cui sosteneva che l’on. Meloni forse non intendeva essere eletta Presidente della Repubblica nel 2029, ma sarebbe stata un’eccellente candidata al termine del settennato del successore di Sergio Mattarella - è tornato sul tema. In quella che a noi è parsa come un’esplicita risposta polemica a Fontana, ha affermato seccamente che il nome dell’on. Meloni per la successione di Mattarella sarebbe una scelta eccellente. Si direbbe che sia stato sollecitato a farlo.
Evidentemente la destra ha considerato la dichiarazione di Fontana, e un’analoga presa di posizione dell’on. Schlein di due giorni fa, come il segnale che vi è nelle forze politiche sensibilità ed attenzione al problema politico-istituzionale posto da La Malfa e reagisce negando che esista un tale problema. Ma se veramente la destra vuole evitare equivoci dica chiaramente – e formalmente - che in nessun caso nel 2029 candiderà la propria leader al Quirinale. Sarebbe un chiarimento molto opportuno.
30 luglio 2026