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Nordio, Meloni e il ruolo del Guardasigilli

  • 29 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Circa il caso della grazia concessa a Nicole Minetti, bisognerà naturalmente aspettare gli sviluppi successivi e tuttavia ieri la presidente del Consiglio, nella sua conferenza stampa, ha detto sostanzialmente che il ministero della Giustizia non poteva fare altro che trasmettere le carte ricevute dalla procura di Milano. Ebbene, noi vorremmo fare osservare che pochi mesi fa, in un’altra situazione nella quale il ministero della Giustizia aveva ricevuto delle carte da un organo giudiziario, fu affermato che per nessuna ragione lo stesso dicastero poteva essere considerato un passacarte e dunque, anche nel caso specifico, esso rivendicava il dovere di valutare la congruità di quelle carte rispetto alla questione che era al suo esame. Ci riferiamo, come è evidente, al caso Al Masri, quando il ministro Nordio dichiarò che le carte ricevute dalla Corte penale internazionale potevano procedere solo nella misura in cui lui ritenesse di farlo. Per la grazia a Nicole Minetti, invece, secondo l’on Meloni il ministero della Giustizia è un semplice passacarte. Come è noto e come abbiamo scritto tempo fa a proposito del caso Giusy Bartolozzi, esiste il problema della responsabilità politica dei ministri. Tuttavia noi non vogliamo in questa circostanza fare riferimento al nostro modo di intendere il ruolo e le responsabilità ministeriali,  ci limitiamo a far osservare che il governo in un caso sostiene che il ministero della Giustizia non è, e non possa essere, un passacarte; nell’altro caso dice che è, e non può che essere, un passacarte.


29 aprile 2026

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