L’imbarazzo di Crosetto e i silenzi di Meloni
Allora avevamo ragione o no, qualche settimana fa quando sollevammo la questione del silenzio del governo Meloni sulla questione dell’invio delle armi a Kiev? Oggi, un articolo di Repubblica fa il punto della situazione: dall’inizio dell’anno, cioè negli ultimi nove mesi, attende attuazione la decisione presa dalla maggioranza con una risoluzione parlamentare di procedere all’invio di armi a Kiev. Finora non è successo nulla. Anzi, sembra anche che un impegno dell’Italia con Macron, di procedere all’invio di missili difensivi entro il mese di ottobre, non verrà onorato. Dovrebbe infatti essere convocato il Comitato dei Servizi Segreti che il governo è obbligato a informare circa le spedizioni di armi, ma ad oggi non vi è aria di convocazione.
Di fronte all’equivoco fra le dichiarazioni di sostegno di Kiev da parte dell’on. Meloni e la sospensione di fatto degli aiuti militari italiani all’Ucraina, avevamo chiesto di conoscere quale era l’avviso del ministro della Difesa Crosetto su questo problema. Ovviamente, la nostra richiesta è stata lasciata cadere. Ma il ministro della Difesa non può certo tacere all’infinito, specialmente se a richiedergli di parlare davanti alle Camere sarà, come noi auspichiamo, un gruppo parlamentare.
È altresì difficile polemizzare con il leader dei Cinque Stelle per le sue dichiarazioni contro l’invio di armi all’Ucraina, come fanno molti, se di fatto questa è la politica del governo italiano. Noi, come abbiamo detto molte volte, pensiamo che il punto di equilibrio fra le varie posizioni del centro-sinistra possa trovarsi nella decisione di limitare gli invii all’Ucraina di armi difensive e nel sollecitare una maggiore apertura dell’Europa all’avvio di negoziati per la conclusione o quantomeno per la sospensione della guerra. Tuttavia, è evidente che se il governo sostanzialmente sposta l’Italia sulle posizioni di Salvini, diventa più difficile per il centro-sinistra fissare una posizione equilibrata, come quella da noi auspicata.
Ci sembra che il generale Vannacci, più che Salvini, stia influenzando l’on. Meloni. Ovviamente ci farebbe piacere essere smentiti con i fatti.
27 ottobre 2026



No, non avete ragione. E non avete idea di ciò che succede in Ucraina, mette io ho le idee molto chiare perché ci vivo tra Ucraina e Italia.
Conte è letteralmente un infame e non è mai sostenibile in nessuna delle sue parole .
Mosca spendere il 45 % del suo bilancio statale in armi. E noi, per Conte e soci, non dovremmo difendere l Ucraina che per anni ha dovuto combattere il nemico con un braccio legato dietro la schiena?
Per Conte e soci Mosca ha le sue ragioni?
Ma avete idea dei crimini compiuti dai Moscoviti? Evidentemente non ne avete E chi vi scrive invece lo sa perfettamente.
Conte è un INFAME .
Schlein e soci non sono mai stati a Kyiv...e non Kiev , perché l''Ucraina non è moscovita, ma Rus di Kyiv.; tutta altra cosa.
Conte è un pro moscovita, e sarebbe bene pensare ad un processo per tradimento della Patria. Polemizzare sarebbe poco: è semmai da ostracizzare Conte e il suo movimento.
In quanto agli invi di armi, sono più che necessari, nonostante che gli ucraini abbiano il miglior esercito d'Europa.
Limitare gil invii di armi all'Ucraina! Ma avete idea di che cosa sono i moscoviti, o avete le visioni della Madonnina di Fatima?
Avete capito, o siete avulsi da qualsiasi realtà di quello che sta accadendo in Ucraina dal 2014?
Andate voi da Putin e soci a chiedere negoziati?…