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Elezioni USA: 24 Agosto

Sondaggi ancora molto stabili nelle elezioni americane. Biden è dato da FiveThirtyEight con il 73% di possibilità di vittoria. 

Un sondaggio del pollster morning consult il 21/8 da a Biden un vantaggio nazionale di 8 punti percentuali (51% a 43%)

La settimana scorsa si è svolta la Convention democratica (virtuale per via del Covid) in cui Biden è stato ufficialmente nominato. Questa settimana ci sarà quella repubblicana. Nel passato dopo le Convention si assisteva ad un certo movimento nei sondaggi quindi potremmo vedere qualche aggiustamento nelle prossime due settimane.


Le reazioni ali discorso di Biden sono state generalmente positive. Una certa indeterminazione dei contenuti è stata considerata come una buona scelta per raccogliere il più alto consenso possibile fra gli ex elettori di Trump che sono oggi scontenti della performance del Presidente.

D’altra parte i segmenti più progressisti vorrebbero che il candidato democratico si focalizzasse sull’attirare più gente al voto che sul convincere quei, pochi, repubblicani non allineati.

La fonte di incertezza principale sulle elezioni americane è infatti dovuta al numero di votanti ed in generale se il numero è alto i democratici vincono (come è successo nel 2018). Ma le operazioni di voto non sono affatto semplici negli Usa è i repubblicani sono ormai espliciti nel avere come strategia il “disenfranchising” dei votanti (ridurre per quanto possibile l’accesso al voto). Inanzitutto non esiste una registrazione automatica degli abitanti alle liste elettorali per cui andare a votare consiste in uno sforzo attivo da parte del cittadino nel richiedere di registrarsi alle liste elettorali ancora prima di andare a votare. D’altra parte, porre difficoltà nella registrazione alle liste elettorali stesse tende a provocare minore affluenza. Le sedi elettorali stesse non sono predeterminate e in numero proporzionale ai votanti ma vengono stabilite dal segretario di stato della country e quindi diminuire tali seggi in alcune zone può provocare enormi difficoltà e code ai seggi e conseguente minore affluenza al voto. Ricordiamo anche che il giorno delle elezioni non avviene di domenica o in un giorno festivo negli USA per cui chi vuole votare deve assentarsi dal lavoro. Per ovviare a questo è spesso possibile votare per posta ma, di nuovo, e soprattutto poiché nel contesto attuale di Covid ci si aspetta che il numero di persone che vorrà votare per posta sarà alto, Trump ha fatto una serie di attacchi su Twitter proprio per delegittimare il voto per posta. Ancor più grave, sembra che il responsabile delle poste americane stia di fatto cercando di indebolire la capacità delle poste di gestire un forte AFFLUSSO di voti per posta. In risposta la Camera dei Rappresentanti (a maggioranza Democratica) ha aperto una inchiesta sul suo operato. Vedremo nelle prossime settimane come si sviluppa anche questo punto. 

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