

Una crisi pericolosa e drammatica
di Giorgio La Malfa
3 mar


S’ode a destra uno squillo di tromba
di Giorgio La Malfa
26 feb


L'evidente difficoltà del Professor Barbera
di Giorgio La Malfa
23 feb


Decreto sicurezza: alla ricerca dell’identità perduta
La sicurezza è (o era) uno dei caratteri identitari della destra e del partito dell’on. Meloni in particolare. Non è un caso, del resto, se fra i primi atti di questo governo vi fu il cosiddetto decreto Cutro, dedicato al tema della sicurezza e a quello dell’immigrazione ad esso strettamente collegato, sempre riguardo al profilo identitario. Se, ormai a fine legislatura, l’esecutivo vara con grande pompa e clamore nuove norme in materia di sicurezza , vuol dire che c’è un pro
6 feb


Draghi, se non ora quando?
Ieri a Lovanio, dove ha ricevuto il dottorato honoris causa dall’Università Cattolica, Mario Draghi ha detto che l’ordine internazionale è defunto e che i Paesi che vogliono salvarsi devono procedere al più presto per formare una federazione. C’è in questa affermazione, a noi pare, una contraddizione. Infatti, nelle sue analisi del tutto condivisibili nel merito, Draghi sembra rivolgersi a una ipotetica classe dirigente europea che potrebbe e dovrebbe reagire prendendo l’iniz
3 feb


Il No di La Malfa sulla riforma della giustizia
In un’intervista alla Stampa dello scorso 24 novembre, Giorgio La Malfa ha precisato la propria posizione sulla riforma costituzionale in materia di giustizia approvata dal Parlamento. La riproponiamo qui di seguito, in vista delle prossime iniziative dei comitati per il Sì e per il No al referendum.
8 gen


L'amaro Natale dell'on. Meloni
Secondo Repubblica , l’on. Meloni si sarebbe congedata dai ministri riuniti in Consiglio dicendo: “Mi rode soltanto che dovrò rivedervi il 29”. Se fosse vera – e non ci sembra che finora essa sia stata smentita – la frase sarebbe rivelatrice di un malessere che va ben oltre i protagonisti delle vicende della finanziaria con l’incredibile serie di pasticci degli ultimi giorni. In realtà, il fastidio rivelato dalla presidente del Consiglio sembra rivolto al governo nel suo com
23 dic 2025


Da Varsavia a Roma: una lettera dell'ambasciatore Melani e una nostra postilla
La seguente lettera dell'ambasciatore Melani, che ringraziamo, fa seguito alla nostra nota di ieri sul Commento Politico : Nei Governi francesi di coabitazione entrambi partecipavano ai vertici. Ma tra Mitterrand e Chirac e tra Chirac e Jospin non vi erano differenze abissali in politica estera. Non è il caso della Polonia che comunque non è una Repubblica presidenziale o semi-presidenziale come la Francia. Il Presidente non può quindi accampare pretese. Non so quali siano g
21 dic 2025


Da Varsavia a Roma
Abbiamo letto sul Corriere della Sera di stamane che è in corso uno scontro al vertice in Polonia fra il Presidente del Consiglio Donald Tusk e il Presidente della Repubblica Karol Nawrocki. Ambedue rivendicano il diritto a rappresentare la Polonia nella riunione del G 20 che si riunirà a Miami nel 2026. È chiaro che la questione riguarda in questo il G20, ma può investire tutti i vertici internazionali e in particolare i vertici europei che, a differenza dei G 20, comportan
20 dic 2025


Contro l'antisemitismo: solidarietà a Emanuele Fiano
Condanniamo nella maniera più ferma l'episodio di antisemitismo avvenuto ieri a Venezia nell'Università di Ca' Foscari, nel quale un gruppo di manifestanti ha interrotto un dibattito sulle questioni israelo-palestinesi per impedire a uno degli oratori di prendere la parola. Non esiste alcuna giustificazione possibile per comportamenti di questo genere. Togliere il diritto di parola a qualcuno significa attentare alla libertà di noi tutti. Esprimiamo ad Emanuele Fiano, e a tut
28 ott 2025